Argilla, naturalmente miracolosa per la nostra bellezza… fuori e dentro!

“L’approfondimento delle mie esperienze mi ha consentito di ampliare le conoscenze delle reazioni dell’argilla e ho scoperto che per molti disturbi non vi è medicina che agisca con altrettanta efficacia e facilità dell’argilla” così scriveva il noto reverendo Sebastian Kneipp, monaco tedesco conosciuto in particolare per i suoi rimedi idroterapici. Da allora in poi numerosi furono gli studiosi che nelle loro terapie utilizzarono l’argilla per curare i malati, viste le sue numerose  proprietà: è antisettica, antitossica, assorbente, battericida, cicatrizzante ed energizzante.

L’argilla è un complesso di sistemi minerali armonicamente coesistenti. L’elemento chimico contenuto più importante è il silicato d’alluminio, ma ci troviamo in pratica quasi la totalità degli altri minerali (anche se in piccolissime quantità ), tra cui i sette metalli pesanti: argento, ferro, mercurio, oro, piombo, rame e stagno.

Le proprietà dell’argilla non derivano solamente dalle sue caratteristiche chimiche, anche il metodo con cui viene preparata (macinata grossa, macinata fine, ventilata) e successivamente somministrata (per uso interno: bevuta sciolta in poca acqua o ingerita come compressa ; per uso esterno: cataplasmi, maschere, bagni, unguenti, sciacqui, lavande, frizioni e clisteri) intervengono in modo significativo ad aumentarne le proprietà curative.

Vediamone in breve preparazione e principali utilizzi:

PREPARAZIONE DELL’ARGILLA

Per utilizzi cosmetici e curativi, scegliere un’argilla verde piuttosto grassa (contenuto minimo di silice 40%), con una certa plasticità (percddentuale d’allumina dal 10% in su), un Ph praticamente nullo e un elevato scambio ionico (almeno 30-40).

  • Macinata grossa

Viene utilizzata per bagni e cataplasmi di grandi proporzioni. Si prepara in questo modo:

  1. ponete l’argilla in un recipiente nè metallico nè plastico, pareggiandone la superficie in modo grossolano;
  2. coprite l’argilla con acqua fredda e lasciate che il liquito venga assorbito conmpletamente (non mescolate);
  3. coprite con una garza per evitare che corpi estranei si depositino sull’argilla e lasciate riposare per qualche ora, se possibile esponete al sole;
  4. quando è pronta l’argilla si presenta liscia e omogenea, cremosa e densa tanto da non colare se raccolta con un cucchiaio di legno. Nel caso doveste utilizzarla calda, non ponetela mai direttamente sul fuoco ma riscaldatela a bagnomaria.
  • Macinata fine

Trova impiego per cataplasmi e bagni di normali proporzioni, lavaggi, irrigazioni e maschere. Si prepara in questo modo:

  1. ponete l’argilla in un recipiente nè metallico nè plastico, dandole la forma di un cono;
  2. aggiungete acqua sino a coprire metà del cono, lasciatela assorbire dall’argilla e, se l’impasto risultasse troppo consistente, aggiungete ancora un po’ d’acqua;
  3. utilizzate immediatamente il composto, maneggiandolo con spatole o cucchiai di legno.
  • Argilla Ventilata

Passando l’argilla sotto un potente getto d’aria, è possibile separarne la parte granulosa dalla polvere. Proprio questa polvere, simile ad una cipria, è chiamata argilla ventilata. Trova impiego in frizioni, polverizzazioni, compresse, dentifrici, saponi etc…

UTILIZZO ESTERNO DELL’ARGILLA

Cataplasmi

  • Come fare: stendete l’argilla direttamente sulla pelle – o sopra una garza leggera se la parte da trattare è coperta da pelosità – aiutandovi con una spatola per uno spessore di 1-2 cm. Fasciate il tutto con un telo bianco di fibra naturale, avendo l’accortezza di fissarlo con dei cerotti in modo che rimanga fermo. Avvolgete il tutto con un panno di lana per mantenere calda la parte protetta. Lasciate agire per un minimo di 30 minuti/massimo 3 ore. Risciacquate con acqua tiepida.
  • A che cosa serve: utile nella cura di artrosi, slogature, distorsioni, contusioni, nelle infezioni dermatologiche e dell’apparato digerente.

Bagni argillosi

  • Come fare: per un bagno parziale, sciogliete qualche manciata di argilla verde in una bacinella riempita di acqua calda, aggiungendovi opzionalmente anche del sale marino non raffinato; per un bagno totale, invece, versate in una vasca colma di acqua tiepida mezzo chilo di argilla e mescolate energicamente. Immergetevi la parte interessata per 15 minuti, sciacquatevi con acqua tiepida.
  • A che cosa serve: utile per maniluvi e pediluvi, per trattare reumatismi, artriti e affezioni ossee. Attenzione: i bagni argillosi stancano, quindi è preferibile non prolungarli oltre i 15 minuti e non effettuarli tutti i giorni.

Frizioni e Unguenti

  • Come fare: stemperate un po’ d’argilla ventilata in un olio da massaggio (si può utilizzare anche del semplice olio extravergine d’oliva oppure dell’olio di mandorle, jojoba etc…). Spalmate il composto sulla parte da trattare con una spatola o con un pezzo di tela naturale.
  • A che cosa serve: grazie alla sua proprietà antisettica e cicatrizzante, è utile contro gli eritemi, i pruriti, il sudore, gli arrossamenti, le screpolature della pelle, le piccole ferite.

Clisteri

  • Come fare:sciogliete da 4 cucchiai d’argilla verde fina in un paio di litri d’acqua tiepida
  • A che cosa serve:utile in caso di stitichezza

Irrigazioni e Lavande intime

  • Come fare: sciogliete tre cucchiai d’argilla ventilata in un litro d’acqua tiepida. Agitate prima dell’uso e non sciacquate al termine dell’irrigazione.
  • A che cosa serve: utilizzato per curare disturbi intimi.

Sciacqui e Gargarismi

  • Come fare: sciogliete un cucchiaino di argilla ventilata in un bicchiere e lasciate riposare per un paio d’ore. Agitate prima dell’uso e non sciacquate la bocca dopo l’utilizzo.
  • A che cosa serve: efficace per curare infiammazioni del cavo orale e della gola.

Maschere

  • Come fare: mescolate in una una ciotola un bicchiere di argilla a grana fine, mezzo bicchiere di acqua ed un cucchiaio di yogurt. Quando il composto sarà omogeneo, spalmatelo generosamente su viso e collo.
  • A che cosa serve: molto utile per la pulizia del viso (in particolare per la pelle grassa con tendenza acneica) la maschera all’argilla toglie le tossine grazie alle sue proprietà assorbenti e rivitalizza l’epidermide grazie alle numerose sostanze minerali che contiene.  Inoltre la rimozione della maschera permette di eliminare lo strato di cellule superficiali, rendendo la pelle più luminosa.

Polverizzazione

  • Come fare: spargete, come se si trattasse di talco, dell’argilla sulla parte interessata
  • A che cosa serve: aiuta la cicatrizzazione di ferite e escoriazioni, cura rossori e dermatiti in generale.

UTILIZZO INTERNO DELL’ARGILLA

Da bere

  • Come fare: versate 1 cucchiaino raso di argilla ventilata in un bicchiere d’acqua fredda riempito per tre quarti. Mescolate a lungo (utilizzate solo cucchiai di legno), coprite con una garza e lasciate riposare. Bevete almeno un’ora prima dei pasti, lentamente e a piccoli sorsi.
  • A che cosa serve: depura l’organismo, neutralizza le tossine, apporta alle cellule elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa, è particolarmente utile in caso di iperacidità gastrica o di ulcere.

Compresse

  • Come fare: si trovano comunemente in commercio ma, in caso voleste provare a farle a casa vostra, lasciate essicare al sole una piccola pallina formata con una miscela ottenuta unendo 2 parti di argilla e 2 parti di acqua.
  • A che cosa serve: sono utili soprattutto per combattere acidità di stomaco e aerofagia.

ATTENZIONE!

  1. Verificate la compatibilità della vostra pelle con l’argilla che intendete usare, iniziando con applicazioni di breve durata. In caso si provasse sensazioni di troppo calore o di eccessivo freddo, sospendete la cura e provate con un altro tipo di argilla
  2. Non applicate il prodotto sul petto, la pancia o i reni durante il periodo della digestione, né in concomitanza con le mestruazioni.
  3. L’argilla per uso interno può dare stitichezza; se dovesse succedervi, diminuite il quantitativo di argilla. Se il fenomeno dovesse persistere, ricorrerete a qualche tisana lassativa.

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