“L’ultima fuggitiva” di Tracy Chevalier: trama e recensione

“Tracy Chevalier dona il soffio della vita al romanzo storico” – Indipendent

Avevo sentito parlare molto di Tracy Chevalier, in particolare per il romanzoLa ragazza con l’orecchino di perla“, ma non avevo letto nulla della scrittrice statunitense finché poche settimane fa non mi sono imbattuta nel suo ultimo libroL’ultima fuggitiva“. Incuriosita dalla quarta di copertina, l’ho acquistato e, ‘complice‘ l’influenza, l’ho letto tutto d’un fiato in pochi giorni.

Ambientato nel 1850, il romanzo racconta la storia di Honor Bright, una giovane quacchera che, dopo essere stata piantata dal fidanzato, decide di lasciare la sua amata Bristol (Dorset, Inghilterra) per imbarcarsi con la sorella Grace sull’Adventurer alla volta di Faithwell (Ohio, America): in quel piccolo villaggio, infatti, vive Adam Cox, vecchio conoscente della famiglia Bright e promesso sposo di Grace. A pochi chilometri dalla meta, tuttavia, Honor si ritroverà sola in un mondo sconosciuto: la sorella, infatti, pochi giorni dopo essere sbarcate viene colpita dalla febbre gialla e muore tra le misere mura di un albergo. Visto che il solo pensiero di salire nuovamente su una nave le fa venire il capogiro, Honor sceglie di continuare il suo viaggio, sperando in un’accoglienza calorosa da parte di Adam Fox. Purtroppo, però, le sue aspettative vengono disattese: in balia di gente estranea, i cui usi e costumi le risultano inspiegabili. e di una terra selvaggia, i cui paesaggi spesso le fanno paura, la giovane quacchera sarà costretta a tirar fuori tutto il coraggio e l’ottimismo di cui è capace. Fortunatamente ci sarà Belle Mills al suo fianco, la cui presenza si rivelerà estremamente importante…

Con “L’ultima fuggitivaTracy Chevalier ci regala un romanzo del tutto speciale, in cui il dolore per il distacco da luoghi e persone si intreccia alla lotta per l’uguaglianza tra bianchi e neri. La schiavitù, ancora in vigore nell’America di quegli anni, imponeva taglie piuttosto alte sulla gente di colore sfuggita ai padroni e sanzioni davvero ingenti per chi li avesse aiutati a scappare (perfino la vita). Attraverso il racconto delle avventure di Honor, l’autrice descrive con spontaneità la durezza della vita in un paese diviso tra schiavismo e abolizionismo, ma al contempo anche la bellezza di una terra ancora da popolare e far fiorire. Mano a mano che si prosegue nella lettura del romanzo, le passioni contrastanti vissute dalla protagonista, descritte con estremo garbo e delicatezza, ci coinvolgono in modo sempre più intimo, fino giungere all’inaspettato epilogo delle ultime pagine. Lettura consigliata a tutte! ;-)

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>