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Il Dr. House passa al blues: Hugh Laurie pubblica il suo primo album “Let them talk”












hugh laurie let them talk   Il Dr. House passa al blues: Hugh Laurie pubblica il suo primo album Let them talkIl Dr. House musicista e cantante… ve lo sareste mai aspettato? E invece eccolo qui, con il suo primo disco blues “Let them talk“, pubblicato lo scorso 10 maggio, prodotto da Joe Henry e accompagnato da noti artisti (Irma Thomas, Tom Jones, Alain Toussaint e Dr. John per dirne alcuni).

Ho infranto una delle regole base di chi fa questo mestiere: gli attori devono recitare e i musicisti suonare. E’ così che funziona” ha raccontato Hugh Laurie. “Non compri pesce dal dentista, nè chiedi consigli finanziari a un idraulico… quindi perchè ascoltare la musica di un attore? La risposta è che non c’è risposta“.

L’avevamo sentito suonare il pianoforte in più di un episodio, anche cantare qualche volta… ma da qui ad incidere un album intero, chi l’avrebbe mai detto! Le recensioni a riguardono sono decisamente discordanti.

Laurie canta bene e suona il pianoforte con passione autentica” commenta il Messaggero. “Si muove con disinvoltura tra i professionisti del genere, non sembra un’operazione artificiosa né mirata alle tasche visto che da attore guadagna cifre che da musicista si sogna” (400.000 euro a puntata, ndr).

La Repubblica è decisamente più ‘pungente’: “Nel suo disco canta, suona chitarra e pianoforte, insomma si braccia per conquistare dignità di musicista, scava in blues antichi, evoca la leggenda di Buddy Bolden, ma ovviamente con scarsa originalità e una rilassata aria da mainstream domenicale“.

Let them talk Cover   Il Dr. House passa al blues: Hugh Laurie pubblica il suo primo album Let them talkChe dire? A voi l’ardua sentenza! Vi lascio soltanto con quanto detto dal Dr. House per presentare questo album, ovvero: “Non sono nato in Alabama nel 1890, non ho mai mangiato il semolino, coltivato un campo o cavalcato un vagone merci. Nessuna zingara ha predetto il destino a mia madre quando sono nato e non c’è nessun malvagio sul mio cammino, da quanto posso vedere. Lasciate che quest’album vi mostri quello che sono: un bianco della classe media inglese che sconfina apertamente nella musica e nei miti del sud americano“.

 

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