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Dal 25 settembre al cinema: “La ragazza che giocava con il fuoco”, secondo avvincente capitolo della “Trilogia Millennium”












ragazza che giocava col fuoco   Dal 25 settembre al cinema: La ragazza che giocava con il fuoco, secondo avvincente capitolo della Trilogia MillenniumUscirà nelle sale cinematografiche proprio questo week-end il seguito di “Uomini che odiano le donne” ovvero “La ragazza che giocava con il fuoco” (titolo originale “Flickan som lekte med elden“),  film tratto dal secondo volume della “Millennium Trilogy” scritta dal giornalista svedese Stieg Larsson.

Il direttore della rivista “MilleniumMikael Blomqvist (Michael Nyqvist) sta per pubblicare una scottante inchiesta sul traffico di prostituzione in Svezia, che arriva a coinvolgere anche personaggi potenti che si trovano alla guida del paese. Tuttavia, poco prima che l’indagine venisse divulgata, tre persone vengono assassinate e la pubblicazione viene sospesa. La giovane hacker Lisbeth Salander (Noomi Rapace), vecchia amica e amante di Mikael, è la prima sospettata degli omicidi. Il giornalista, però, non crede alla colpevolezza della ragazza e intraprende un’indagine per provarne l’innocenza. Nel corso delle sue ricerche, Blomqvist non solo si imbatterà in una sconvolgente e inquietante realtà ma scoprirà anche drammatici e dolorosi eventi che hanno segnato indelebilmente la vita di Lisbeth.

Ecco il trailer del film “La ragazza che giocava con il fuoco”:

In occasione della presentazione di “La ragazza che giocava con il fuoco” si è tenuta una conferenza stampa a Roma a cui ha partecipato anche Michael Nyqvist, che nel film veste i panni del direttore di “Millenium” Mikael Blomqvist. Ecco che cosa ha dichiarato l’attore svedese:

  • In cosa le assomiglia Mikael Blomqvist? Ha lo stesso successo con le donne?

Per molte cose assomiglio a Mikael, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti morali e politici che lo muovono. Forse proprio questo è il motivo che mi ha portato ad accettare di interpretare il personaggio di Mikael. Lui è molto intelligente, tattico e profondo a livello empatico. A mio avviso è l’esempio dell’uomo occidentale moderno o meglio ciò che cerchiamo di essere. Per altri versi Mikael è il vero alter ego di Stieg Larsson. Blomqvist nei libri è un donnaiolo incredibile e nei film abbiamo tagliato oltre 20 avventure di Mikael. Io come lui amo profondamente le donne, amo parlargli soprattutto perché quando ti fanno le domande non sanno già le risposte come spesso accade quando parli con gli uomini.

  • mikael blomkvist   Dal 25 settembre al cinema: La ragazza che giocava con il fuoco, secondo avvincente capitolo della Trilogia MillenniumCome è stata la produzione cinematografica della “Millennium Trilogy”? Anche il terzo capitolo che uscirà in Italia a primavera è terminato?

Sì, abbiamo finito di girare tutti e tre i film e ci abbiamo messo un anno e mezzo circa. I tre capitoli, come anche i libri, sono molto differenti. In “Uomini che odiano le donne” lo spettatore o il lettore seguono Lisbeth e Mikael e sanno solo ciò che sanno loro. Ne “La Ragazza che giocava con il fuoco” e nel terzo capitolo lo spettatore sa più dei personaggi. Lo stesso Stieg Larsson ha modificato il suo stile narrativo rendendolo molto più simile ai thriller tradizionali. In “Uomini che odiano le donne” è centrale l’elemento mistico, quasi un viaggio interiore nelle memorie di Harriet ed ha un aspetto maggiormente cinematografico poiché i ricordi si sviluppano attraverso le foto che vengono dal passato. Ne “La Ragazza che giocava con il fuoco” e anche nel terzo capitolo si è alla ricerca di qualcosa e lo spettatore sa sempre molto di più dei due personaggi principali. Questo è un elemento che mi piace moltissimo perché io come Mikael adoro cercare la verità ed in realtà questa è una cosa che aveva anche lo stesso Stieg Larsson.

  • Quale è stata l’evoluzione del tuo personaggio dal primo capitolo della saga?

Ne “La Ragazza che giocava con il fuoco” Mikael lavora come giornalista mentre nel primo non lo fa mai. Inoltre in questo capitolo la trama si concentra molto su “Millennium” che è al centro dell’inseguimento della verità. Inoltre Mikael sia ne “La Ragazza che giocava con il fuoco” sia nel terzo episodio sarà sempre più paranoico perdendo le caratteristiche di vittima proprie del primo episodio. Per me i film sono strettamente collegati ed ho lavorato moltissimo sugli elementi interni del carattere di Mikael. Uno degli attori che amo di più è Marcello Mastroianni e cerco di imitarlo ogni volta che interpreto un ruolo.

  • E’ vero che la cinematografia americana sta pensando già ad un remake hollywoodiano? Perché?

Sinceramente non capisco molto le motivazione di un remake, che bisogno c’è? Hanno forse paura della nostra cultura? A mio parere nei libri e anche nei film ovviamente c’è un tocco anarchico perché si ha la presunzione di cambiare la società, il mondo, tutto ciò che ci circonda con degli oggetti semplici: una penna, un cellulare, un computer. Questo non credo che appartenga alla cultura cinematografica e letteraria americana, quindi dubito che in America qualcosa del genere possa aver successo.

  • In Svezia c’è questa cultura giornalistica della ricerca della verità anche andando contro i poteri forti? Inoltre, esiste una rivista come “Millenium”?

La rivista esiste e si chiama “Expo” ed è stata fondata dallo stesso Stieg Larsson, ne esistono poi molte altre ma spesso sono un po’ troppo serie risultando così un po’ noiose. Per quanto riguarda invece la libertà di stampa, in Svezia nel 1973 circa accadde un evento shock. Due giornalisti scoprirono l’esistenza di una polizia segretissima legata al Partito Social Democratico. I giornalisti furono incarcerati mentre il Partito non subì alcuna conseguenza. Questo cambiò molto la società svedese che forse potremmo definire feudale, fino ad un secolo fa molti vivevano ancora nelle campagne ed erano abituati a fare ciò che gli veniva detto dal proprio superiore o dal prete, quindi dagli anni settanta c’è stata una presa di coscienza importante da parte di tutta la società svedese.

  • Ha avuto modo di conoscere Stieg Larsson?

In realtà sì, ma dubito che si ricorderebbe di me se glielo potessimo ancora chiedere. Per molti anni ho recitato una pièce teatrale tratta da “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Accadde che alcune fazini di estrema destra mi minacciarono e fui costretto ad essere scortato da alcune guardie del corpo. Proprio in questa occasione conobbi Stieg che era un grandissimo conoscitore degli estremismi di destra e fu uno dei primi ad avviare un dialogo con loro.

lisbeth salander noomi rapace   Dal 25 settembre al cinema: La ragazza che giocava con il fuoco, secondo avvincente capitolo della Trilogia Millennium 

3 Commenti to “Dal 25 settembre al cinema: “La ragazza che giocava con il fuoco”, secondo avvincente capitolo della “Trilogia Millennium””

  1. [...] film precedente, ovvero “La ragazza che giocava con il fuoco“, ci ha lasciato davvero con il fiato sospeso: come andrà a finire la storia di Alexander [...]

  2. [...] proprio la ragazza che mi ero immaginata. Nei panni di Mikael ed Erika, invece, sono stati scelti Michael Nyqvist e Lena Endre, due attori non propriamente in linea con quanto pensato dallo scrittore: l’uno [...]

  3. [...] Dal 25 settembre al cinema: “La ragazza che giocava con il fuoco”, secondo avvincente capitolo della “Trilogia Millennium” Uscirà nelle sale cinematografiche proprio questo week-end il seguito di “ Uomini che odiano le donne ” ovvero “ La ragazza che giocava con il fuoco ” (titolo originale “ Flickan som lekte med elden “),  film tratto dal secondo volume della “ Millennium Trilogy ” scritta dal giornalista svedese Stieg Larsson . blog: Rose In The Wind | leggi l'articolo [...]

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