Come coltivare la Rosa di Natale?

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Elleboro stella natale   Come coltivare la Rosa di Natale?Quest’anno al posto della classica Stella di Natale, avete ricevuto in regalo una bella Rosa di Natale? Ninte paura, riuscire a farla sopravvivere non è un’impresa da titani!  icon wink   Come coltivare la Rosa di Natale?

In realtà la Rosa di Natale si chiama Elleboro (dal greco “helleborus“, ovvero “nutrimento che uccide”  in riferimento all’alta tossicità) ed è un fiore davvero “intrepido”, visto che ama sbocciare proprio nel momento dell’anno meno indicato, cioè l’inverno (spesso anche sotto la neve).

   Come coltivare la Rosa di Natale?Questa pianta sempreverde è costituita da foglie lanceolate verde scuro e grandi fiori a campanula (5 petali), solitamente bianchi (ne esistono anche varietà con fiori verdi, viola, rosa e nero).

Può essere coltivata a terra o in vaso, l’importante è che la posizione sia semi-ombreggiata (il sole è necessario perchè i fiori sboccino) e che l’acqua non ristagni (basta posizionare dell’argilla espansa sul fondo del vaso).

Ama il freddo, teme il vento e odia il sole cocente: può stare all’esterno anche se nevica, quindi, ma è bene tenerla al riparato da correnti d’aria e posizionarla in zone fresche durante l’estate.

La “rosa di Natale” che fiorisce
nella neve

ellebori ibridi500   Come coltivare la Rosa di Natale?

Nel milanese le giornate si stanno raffreddando e la mattina è facile trovare campi e auto coperte di brina. Questi segnali ci avvisano che forse l’inverno sta cominciando a fare sul serio anche in pianura e che forse vedremo la neve anche quest’anno. Il giardino riposa ma c’è un fiore intrepido, che ama proprio il momento dell’anno in cui fa più freddo. Spesso anzi fiorisce in mezzo alla neve, tra dicembre e febbraio-marzo, nei boschi in montagna: è l’elleboro (helleborus niger) o “rosa di Natale”. E possiamo coltivarlo anche noi, godendo così di un gioiello unico nella stagione.

elleboro150   Come coltivare la Rosa di Natale?L’elleboro è una pianta elegante: crea grossi cespi di larghe foglie sempreverdi, coriacee e di un bel verde scuro che dà risalto ai fiori. Cresce assai lentamente e, proprio sotto Natale, si trovano in vivaio grossi esemplari ricchi di fiori bianco candido, a cinque petali. E’ un’erbacea perenne, vive dunque per molti anni ed è perfetta da tenere in piena terra in giardino o in grossi vasi. Quindi se vi regalano un esemplare, portatelo fuori all’aria aperta, dove i suoi fiori dureranno a lungo grazie al freddo: più è grosso il cespo di foglie e più corolle la pianta sarà in grado di produrre. Le esigenze di coltivazione sono poche e semplici: terreno calcareo, posizione semi ombreggiata, ottimo drenaggio (l’argilla espansa sul fondo è essenziale perché l’elleboro soffre molto i ristagni) acqua con parsimonia.

Nessun timore se gela o nevica: l’elleboro ama talmente queste condizioni di vita, che soffre (curioso, no?) nelle zone più calde della nostra penisola dove le temperature rimangono molto miti anche d’inverno. Un poco di cautela va mantenuta al nord durante le nostre estati siccitose e caldissime: annaffiature ridotte ma regolari, posizione ombrosa e più possibile fresca consentiranno alla pianta di superarle.

elleboro nero150   Come coltivare la Rosa di Natale?L’helleborus niger, nonostante il nome, è a fiore bianco ma sul mercato si trovano spesso incroci fra specie, soprattutto hellebori orientali (helleborus orientalis), che offrono varianti di colore affascinanti e fioriture un filo più tardive: i più classici sono gli “Spotted Hybrids“, con corolle punteggiate a contrasto. Esistono però anche splendide varietà a fiore doppio in tutte le sfumature dal verde al porpora. Va detto però, gli ellebori sono piuttosto cari: dai 7 euro circa fino ai 25, per gli ibridi più particolari. Un esempio? L’elleboro nero (helleborus ‘Black’), con corolle scurissime, in alcuni ibridi con riflessi quasi metallici come il ‘Blue Metallic Lady’. Un fiore nero in mezzo alla neve: una vera rarità!

Risorse in Rete:
Vivaio specializzato in ellebori: La Montà di Susanna Tavallini
Delabroye, ibridatore di helleborus, spiega come si creano nuove varietà. Ci vogliono ben 3 anni per vedere i risultati di ogni incrocio: guarda il video (in frances

La “rosa di Natale” che fiorisce

nella neve

Nel milanese le giornate si stanno raffreddando e la mattina è facile trovare campi e auto coperte di brina. Questi segnali ci avvisano che forse l’inverno sta cominciando a fare sul serio anche in pianura e che forse vedremo la neve anche quest’anno. Il giardino riposa ma c’è un fiore intrepido, che ama proprio il momento dell’anno in cui fa più freddo. Spesso anzi fiorisce in mezzo alla neve, tra dicembre e febbraio-marzo, nei boschi in montagna: è l’elleboro (helleborus niger) o “rosa di Natale”. E possiamo coltivarlo anche noi, godendo così di un gioiello unico nella stagione.

L’elleboro è una pianta elegante: crea grossi cespi di larghe foglie sempreverdi, coriacee e di un bel verde scuro che dà risalto ai fiori. Cresce assai lentamente e, proprio sotto Natale, si trovano in vivaio grossi esemplari ricchi di fiori bianco candido, a cinque petali. E’ un’erbacea perenne, vive dunque per molti anni ed è perfetta da tenere in piena terra in giardino o in grossi vasi. Quindi se vi regalano un esemplare, portatelo fuori all’aria aperta, dove i suoi fiori dureranno a lungo grazie al freddo: più è grosso il cespo di foglie e più corolle la pianta sarà in grado di produrre. Le esigenze di coltivazione sono poche e semplici: terreno calcareo, posizione semi ombreggiata, ottimo drenaggio (l’argilla espansa sul fondo è essenziale perché l’elleboro soffre molto i ristagni) acqua con parsimonia.

Nessun timore se gela o nevica: l’elleboro ama talmente queste condizioni di vita, che soffre (curioso, no?) nelle zone più calde della nostra penisola dove le temperature rimangono molto miti anche d’inverno. Un poco di cautela va mantenuta al nord durante le nostre estati siccitose e caldissime: annaffiature ridotte ma regolari, posizione ombrosa e più possibile fresca consentiranno alla pianta di superarle.

L’helleborus niger, nonostante il nome, è a fiore bianco ma sul mercato si trovano spesso incroci fra specie, soprattutto hellebori orientali (helleborus orientalis), che offrono varianti di colore affascinanti e fioriture un filo più tardive: i più classici sono gli “Spotted Hybrids“, con corolle punteggiate a contrasto. Esistono però anche splendide varietà a fiore doppio in tutte le sfumature dal verde al porpora. Va detto però, gli ellebori sono piuttosto cari: dai 7 euro circa fino ai 25, per gli ibridi più particolari. Un esempio? L’elleboro nero (helleborus ‘Black’), con corolle scurissime, in alcuni ibridi con riflessi quasi metallici come il ‘Blue Metallic Lady’. Un fiore nero in mezzo alla neve: una vera rarità!

Risorse in Rete:

Vivaio specializzato in ellebori: La Montà di Susanna Tavallini

Delabroye, ibridatore di helleborus, spiega come si creano nuove varietà. Ci vogliono ben 3 anni per vedere i risultati di ogni incrocio: guarda il video (in francese)

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Alessia è l’autore di "Come coltivare la Rosa di Natale?"

Finora Alessia ha scritto 1902 articoli. Questo articolo è stato scritto il 05/01/2010

5 Comments

  1. gabriella

    gennaio 13, 2010 at 2:02 pm

    ciao! mi e’ stata appunto regalata per natale, bellissima. L’ho messa sul balcone non e’ mai stata esposta al sole perche’ fin’ora non c’e’ mai stato…ha nevicato, c’e’ stato freddo, sembrava stesse bene ed ora?
    e’ tutta afflosciata :( che si fa?
    grazie se mi aiuterai a salvarla!
    gab

  2. Alessia

    gennaio 13, 2010 at 7:23 pm

    Ciao Gabriella! In realtà non occorre che sia esposta al sole per vivere, basta che ci sia luce.
    Com’è messa ad acqua? Se si è afflosciata potrebbe averne bisogno… in questo caso prova a bagnarla e ad aspettare un giorno: vedrai subito se si riprende.
    Se invece oltre che ad essere afflosciata ha anche il fusto indebolito, potresti averne messa troppa di acqua! Se vedi che si tratta di quello cerca di togliere l’acqua in eccesso (dal sottovaso per esempio se ce l’ha). Fammi sapere se sopravvive!!! Baci!

  3. gabriella

    gennaio 16, 2010 at 1:31 pm

    ciao Alessia, ti ringrazio per la risposta ma, ora ti descrivo meglio la situazione. L’ho ricevuta a Natale e si presentava confezionata con una carta bianca e una carta dorata, dal giorno di Natale fino al 10 gennaio circa non le ho mai dato da bere ma non ho nemmeno scartato il vaso perche’ ho pensato che magari la carta l’avrebbe riparata dal gelo dei giorni precedenti, quando ho visto un inizio di sofferenza ho tolto la carta e l’ho lasciata cosi, il terreno in superficie mi sembrava umido e non le ho dato da bere. Non ha un sottovaso, le ho dato un po’ d’acqua come mi hai suggerito tu e il giorno dopo sembrava ripresa, oggi e’ ancora afflosciata..ma il fusto non mi sembra indebolito :( mi chiedo se sia il caso di dare una sforbiciata a tutti i rami giu’, che pero’ sono parecchi… grazie ancora :)
    ciao! gab

  4. renata

    giugno 15, 2011 at 9:46 am

    ciao sono Renata, due nani fa ho ricevuto una rosa di natale, per un po l’ho lasciata in vaso, bellissima, faceva i fiori anche durante l’anno. Ora ho traslocato e sono andata in un paese a 1000 m.di altezza, l’ho trapiantata in giardino, che dici? a quest’altitudine credi che sopravviverà? Un’altra domanda vorrei prendere i semi e provare se nasce qualche cosa.Mi poui dire come dovrei fare?
    Grazie mille, un saluto dal Ticino
    Renata

  5. alessia

    giugno 15, 2011 at 12:50 pm

    Ciao Renata!
    Sì, direi proprio che dovrebbe sopravvivere anche in giardino, a 1000m di altezza. La procedura è un pochino complicata. I I semi, infatti, una volta raccolti a piena maturazione, germinano circa 6-8 mesi dopo e le piante fioriscono dopo 2 o 3 anni. Forse vale la pena di acquistare un’altra piantina direttamente… che dici?

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